sabato 31 gennaio 2015

Tra sonno eterno e opere d'arte: il CIMIITERO del PERE-LACHAISE


"Spes illorum immortalitate plena est"  

Parigi, 05 luglio 2013. La loro speranza è piena di immortalità questo è il significato della frase che ho scritto sotto la foto che ritrae l'ingresso del Cimitero del Père Lachaise e che si può leggere su quegli stessi piloni in cemento. Dietro quei cancelli ci sono monumenti funebri, opere d'arte, sentieri di pietra e alberi... chilometri di storie tristi, di gloria, di fama, di normalità, ma soprattutto storie di gente come me, come te.

PREMESSA

Pensare come turistico un cimitero non è bello. Quando si sceglie di visitare posti come questo, o come il World Trade Center di New York o Auschwiz o altri ancora ci vuole rispetto per chi qui ha perso qualcuno d'importante o può venire a ricordare i suoi affetti che non sono più parte di questo mondo. Credo però anche che un monumento commemorativo sia costruito per non dimenticare chi ha fatto parte di questa vita, perché credo anche che finché qualcuno entra nei ricordi, nei pensieri, nelle parole di una persona, non è morto del tutto.

E ADESSO, CON RISPETTO, INIZIAMO il NOSTRO GIRO

Se avete deciso di andare a visitare il Cimitero del Père-Lachaise per la prima volta, mi sento vivamente di darvi un consiglio: procuratevi una mappa e segnatevi i monumenti commemorativi che avete intenzione di vedere.
Io mi ero stampata quella che mi sembrava la migliore tra le cartine che ho trovato internet e avevo preso i miei appunti, ma non avevo calcolato una cosa: che stavo cercando una decina di monumenti funebri tra i 70.000 presenti e sparsi in quasi 4,5 chilometri quadrati.
L'unica piantina che ho trovato nel corso della nostra visita è quella che ho fotografato (foto qui sopra) nella speranza di raccapezzarmi tra queste lapidi di ogni materiale, epoca e dimensione e che si trova all'ingresso del cimitero. In alternativa c'era quella che vendevano per 3 o 4 euro (non ricordo) all'edicola appena usciti dalla metro, ma io ancora non sapevo che sarebbe un'impresa così ardua visitare un cimitero. Quindi se avete intenzione di andarci: o cercate qualcuno che ha visitato il luogo prima di voi ed è disposto ad imprestarvi la mappa che ha conservato, o mettete in conto di pagare una piantina più di quel che vale, oppure potete rischiare, affidarvi al caso e molto probabilmente vi ritroverete come noi a seguire le persone che si aggirano per il cimitero con un mano un pezzo di carta...

UN LUOGO VOLUTO da NAPOLEONE...

il viale principale
 Fu Napoleone a vietare di seppellire i defunti nelle zone pubbliche, costruendo quattro spazi appositi nelle diverse zone della città: a Montmartre a Nord, a Montparnasse a Sud, a Passy in centro e a Est? A Est abbastanza fuori città, si trovava un appezzamento di terreno che era appartenuto a Francois d'Aix de la Chaise (1624 - 1709) un gesuita confessore di Luigi XIV e conosciuto come Père La Chaise.

Il cimitero aprì il 21 maggio 1804 e la prima ad esservi seppellita fu una bambina di cinque anni.
Inizialmente i parigini erano riluttanti all'idea di passare la loro eternità così fuori città, ma l'arrivo di molte salme di personaggi illustri li fece rapidamente cambiare idea e nel giro di poco il Père-Lachaise divenne il cimitero più grande di Parigi.

 I fan di Oscar Wilde erano soliti lasciare dediche sopra alla tomba del loro idolo. Per questo oggi il monumento funebre costruito intorno al corpo dello scrittore irlandese è protetto da una lastra di vetro.

 La tomba del pittore francese Eugéne Delacroix morto il 13 agosto 1863.

Tanti gli artisti che hanno scelto di riposare per sempre qui. Jim Morrison forse quello che più visitato, tra i più recenti Maria Schneider protagonista di Ultimo Tango a Parigi e la collega Marie Trintignant, figlia dell'attore Jean Louis Trintignant e uccisa nel 2003 Bertrand Cantat leader del gruppo rock Noir Désir (uno degli ultimi singoli conosciuti in Italia è stato Le Vent Nous Portera del 2001)... poi tanti altri come Edith Piaf, Moliére, Abelardo ed Eloisa. Di Maria Callas invece resta una targa apposta da alcuni fan nel punto dove ha riposato prima di essere cremata e gettata nel Mar Egeo.

Tanti altri sono i nomi conosciuti o che magari vi dicono qualcosa, potete comunque trovare l'elenco completo sia sul sito ufficiale (vi lascio il link a fondo pagina) sia su qualunque guida turistica che parli del cimitero.
Poi c'è chi passeggia tra le tombe di sconosciuti logorate dal tempo, dagli anni, a volte dimenticate per gli infiniti vialetti e scale dissestate.

Ecco alcune immagini che ho ripreso all'interno del cimitero.




1 commento:

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Rispondo a tutti i commenti perchè sono molto importanti... in fondo se scrivo è perchè voglio essere letta.
Grazie per essere passati di qua!